
GENERAZIONE Z per LA VITA: 800 giovani a Palermo, un inno alla vita parlando di prevenzione,salute e donazione Turismo, internazionalizzazione e salute le tre aree alle quali ha rivolto la propria azione il Lions Club Palermo Federico II°. di Adriana D'Incerto 24 gennaio 2026
A coordinare l'area salute il comitato medico-scientifico composto da Simonetta Casa e Silvana Magrin, Socie del Club, e dal Dott.Vittorio Di Carlo, delegato Lions. Cresce seppur di appena lo 0,7% rispetto al 2024 il conferimento di plasma in Sicilia mentre a livello nazionale si regista una preoccupante flessione del numero dei donatori compresi nelle fasce di età 18/25 anni e 26/35 anni.
Questi dati sono emersi in occasione del forum “GENERAZIONE Z per LA VITA - prevenire, proteggere, vivere”, che si è svolto al San Paolo Palace Hotel di Palermo davanti a una platea di oltre 800 studenti degli istituti superiori del capoluogo. Un’intera mattinata, in memoria di Antonella Gentile, scomparsa a soli 20 anni a causa della talassemia, che è stata l’occasione per informare e sensibilizzare i più giovani su una malattia genetica ancora particolarmente diffusa in Sicilia, ma anche per promuovere la cultura della donazione di sangue.
Come ha fatto Maria Ventura, dirigente Servizio 6 - Centro Regionale Sangue e Trasfusionale della Regione Siciliana, ringraziando i donatori di sangue e plasma “che, con una scelta di vita generosa, altruistica, libera, gratuita e periodica permettono la cura di tutti i pazienti che necessitano di una terapia salvavita come la terapia trasfusionale e le terapie con farmaci emoderivati”. “Troppo spesso - ha aggiunto - si dimentica che senza di loro, che in maniera silenziosa, anonima e spontanea donano una piccola parte di sé stessi nulla sarebbe possibile. Infatti, oltre al sangue, è compresa una componente ancor più importante: una scelta di vita, una scelta fatta di sani stili di vita e di attenzione all’altro. Donare fa bene, a chi dona più che a chi riceve!”.
Un messaggio che è stato raccolto dai giovani presenti all’evento che hanno potuto usufruire dell’autoemoteca messa a disposizione per effettuare gratuitamente esami di virologia (epatite B e C, HIV, sifilide), screening dell’emocromo e della chimica clinica. L’iniziativa rientrava nel programma del Lions Club Palermo Federico II che per il 2026 ha scelto di orientare la propria azione su tre direttrici principali: turismo, internazionalizzazione e salute. Quest’ultima area è stata coordinata dal comitato medico-scientifico composte da Simonetta Casa e Silvana Magrin, Socie del Club e dal Dott. Vittorio Di Carlo, delegato Lions per l’area.
Ad aprire e coordinare i lavori è stato il presidente del Club Toti Piscopo, che ha coordinato il comitato organizzatore ed introdotto i temi della giornata e presentato l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, in rappresentanza del Sindaco Lagalla, ha rivolto un messaggio di incoraggiamento agli studenti, sottolineando l’importanza dell’informazione e della prevenzione: “Dobbiamo parlare ai giovani in modo diretto e chiaro di salute, perché la consapevolezza è il primo strumento per tutelare la propria vita e quella degli altri. Occasioni come questa contribuiscono a costruire una cultura della responsabilità e della solidarietà, a partire dalla donazione del sangue”.

È successivamente intervenuto Leonardo Gentile, che ha voluto ricordare la figlia Antonella scomparsa prematuramente a causa della malattia, condividendo con gli studenti la sua testimonianza personale e toccante. “Antonella era allegra, socievole, giovane come voi”, ha raccontato. Dopo i saluti di Salvatore Caruso, presidente Fidas Sicilia; Umberto Rocco, presidente Anfi Palermo; Renato Costa, direttore della medicina nucleare del Policlinico universitario di Palermo; Sergio Mangano, direttore Comunicazione e Fund-Raising Fondazione Franco e Piera Cutino, i lavori sono proseguiti con le comunicazioni medico -scientifiche Lorella Pitrolo, pediatra ed esperta in management della talassemia, ha accompagnato gli studenti in un percorso informativo sulla malattia, dalle sue origini genetiche alla diffusione sul territorio, con particolare riferimento alla Sicilia. La dottoressa ha spiegato in modo semplice cos’è la talassemia, come si trasmette, come si manifesta e quali sono oggi le possibilità di prevenzione e diagnosi precoce, sottolineando l’importanza di conoscere il proprio stato di salute attraverso esami semplici e accessibili. “Conoscere la talassemia significa poterla prevenire - ha dichiarato -. Informare i giovani è essenziale per compiere scelte consapevoli, per sé e per gli altri”.
Mariasanta Napolitano, direttore Campus di Ematologia “Cutino” presso ospedale Villa Sofia - Cervello di Palermo, ha illustrato il ruolo della rete specialistica nella presa in carico dei pazienti talassemici e l’importanza dell’integrazione tra assistenza clinica e ricerca. “La promozione della prevenzione e della cultura della donazione è una priorità per la sanità pubblica”, ha dichiarato Daniela Faraoni, assessore regionale alla Salute. “Il coinvolgimento dei giovani è un elemento centrale per costruire percorsi di salute e consapevolezza duraturi”.
Luca Castagna, responsabile UOSD presso l’Ospedale Villa Sofia Cervello di Palermo, invece, ha illustrato ai ragazzi le prospettive offerte dalla terapia cellulare e dalla terapia genica nelle emoglobinopatie. Castagna ha spiegato come, accanto al trapianto allogenico di midollo, oggi esistano approcci innovativi che puntano a correggere direttamente il difetto genetico, utilizzando le cellule staminali dello stesso paziente per consentire la produzione di emoglobina funzionale. Un percorso che apre nuove possibilità di cura e migliora significativamente la qualità di vita dei pazienti affetti da talassemia e altre malattie del sangue. “La ricerca sta facendo passi importanti - ha sottolineato - oggi possiamo parlare di terapie che fino a pochi anni fa sembravano impensabili e che rappresentano una concreta speranza per il futuro”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre trasmesso un videomessaggio di saluto dell’onorevole Carolina Varchi, che ha voluto esprimere la propria vicinanza all’iniziativa, ribadendo l’importanza della prevenzione, della donazione di sangue e dell’impegno rivolto alle giovani generazioni.
La parte conclusiva dell’incontro è stata dedicata a un momento più interattivo, guidato da Fabio Alfano, presidente Anghelos Centro Studi sulla Comunicazione. Con domande dirette e il coinvolgimento dei ragazzi sul palco, Alfano ha stimolato un confronto su temi come il benessere, la prevenzione, la consapevolezza di sé e la relazione con gli altri. Un dialogo che ha trasformando l’incontro in uno spazio di ascolto e riflessione, culminato in un dibattito vivo sul valore del prendersi cura di sé e degli altri, anche attraverso la donazione. “Porsi delle domande è fondamentale per acquisire consapevolezza - ha spiegato -, un passaggio necessario per affrontare questi temi”.
All’iniziativa hanno partecipato studenti provenienti da diversi istituti scolastici del territorio, tra cui l’Istituto Alberghiero Pietro Piazza, l’Istituto Francesco Paolo Cascino, l’Istituto Gioeni - Nautico di Trabia, l’Istituto Rutelli, il Liceo Danilo Dolci e il Liceo Galileo Galilei.L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Palermo e grazie all’aggregazione e disponibilità della Prima Circoscrizione Lions International; della Fondazione Franco e Piera Cutino; A.d.V.S/Fidas; Anfi Palermo; Centro Studi Ernesto Basile, Federalberghi oltre che del San Paolo Palace Hotel, che ha ospitato l’iniziativa.
L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Palermo e grazie all’aggregazione e disponibilità della Prima Circoscrizione Lions International; della Fondazione Franco e Piera Cutino; A.d.V.S/Fidas; Anfi Palermo; Centro Studi Ernesto Basile, Federalberghi oltre che del San Paolo Palace Hotel, che ha ospitato l’evento. |
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